Psicologa Psicoterapeuta

Esperta in disturbi d'ansia e problemi relazionali

Il mio lavoro è straordinario. Ho il privilegio di prendermi cura delle persone, di essere loro d'aiuto ogni giorno, di usare il mio cervello, la mia esperienza e le mie competenze per condurre i miei pazienti verso il benessere. continua a leggere

Sono contattabile a questi recapiti:

C: 3391064640

E: info@marialetizialalumera.it

Ricevo su appuntamento ad Anzola dell'Emilia (Bo)

Poliambulatorio Marchesini

Rassegna stampa

Università degli Studi di Padova: l'uovo oggi o la gallina domani? Dimmi cosa scegli e la scienza ti dirà chi sei

Un team di ricercatori padovano conduce uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista «Neuroimage»,  "Archetypes of human cognition defined by time preference for reward and their brain correlates: an evolutionary trade-off approach"

"Meglio un uovo oggi o una gallina domani?" Perchè prediligiamo una scelta piuttosto che un'altra? Quali sono i meccanismi che ci portano verso l'uovo o verso la gallina, e che tipo di persone siamo se scegliamo l'uno piuttosto dell'altra?

 

A questo interessante quesito risponde uno studio condotto da un team di ricercatori padovano e pubblicato sulla prestigiosa rivista "Neuroimage", <Archetypes of human cognition defined by time preference for reward and their brain correlates: an evolutionary trade-off approach>.

 

"Il nostro studio mostra che il modo di rispondere a questa domanda, e quindi l'approccio che abbiamo noi verso una ricompensa, ha una base evoluzionistica e spiega molto di come siamo - dice la dr.ssa Giorgia Cona, ricercatrice del Dipartimento di Psicologia Generale dell'Università di Padova-. Abbiamo applicato un algoritmo tipicamente usato in economia e ingegneria, l'approccio di ottimizzazione di Pareto, per identificare se esistano trade-off, ovverossia compromessi tra diversi funzioni/tratti cognitivi, di personalità e di comportamento.

Abbiamo individuato che tali trade-off sono associati all'approccio alla ricompensa e all'auto-controllo. Tali tratti sembrano infatti spiegare una costellazione di caratteristiche degli individui, in molti altri domini":

 

Leggi l'articolo completo

http://www.lescienze.it/lanci/2018/11/12/news/universita_degli_studi_di_padova_l_uovo_oggi_o_la_gallina_domani_dimmi_cosa_scegli_e_la_scienza_ti_dira_chi_sei-4187671/

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco come riusciamo (da soli) a rovinarci la vita: 12 cose da non fare mai

Gli eventi drammatici o stressanti della vita ci lasciano spesso scossi o tristi, ma anche la routine quotidiana e gli schemi di pensiero cui siamo abituati hanno un grande impatto sul nostro umore. Cattive abitudini come lesinare sul sonno, bere troppo, o i rancori possono minare la nostra salute mentale e talora sfociare in una breve crisi, una depressione conclamata o stati ansiosi. Fortunatamente, alcune di queste «trappole» mentali o cattive abitudini che ci danneggiano possono essere evitati. Come? Ne abbiamo parlato con la professoressa Silvana Galderisi, presidente della Società Europea di Psichiatria

ESSERE PESSIMISTI

 

Perchè è dannoso: i pessimisti che costantemente vedono il bicchiere mezzo vuoto sembrano essere piùvulnerabili alla depressione, all'ansia, ai disturbi del sonno e ad altri problemi di salute. L'ottimismo, d'altra parte, sembra aiutare a far fronte e a proteggere contro le stesse condizioni: due profezie che si autoavverano.

 

Consigli: focalizzate i vostri pensieri sulle cose positive e cercate di sorridere. E' stato dimostrato che il sorriso è contagioso e sorridere porta i muscoli della faccia ad inviare al cervello messaggi che alla fine ottengono effetti positivi sull'umore.

 

Leggi l'articolo completo su:

https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/cards/12-modi-sabotare-soli-nostra-salute-mentale/mancanza-esercizio-fisico_principale.shtml

 

 

 

 

 

 

 

 

Insegnare a un bambino a non essere ansioso come i genitori

L’attitudine alla preoccupazione si trasmette anche in famiglia: sedute terapeutiche comuni hanno educato i piccoli a modificare i pensieri negativi

E’ possibile fermare la trasmissione dei disturbi d’ansia attraverso le generazioni. E’ il risultato di uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University e pubblicato sull’American Journal of Psychiatry. L’ansia ha probabilmente una base genetica, ma viene trasmessa anche attraverso atteggiamenti che genitori ansiosi mettono in atto inconsapevolmente alla presenza dei figli, che li apprendono, proprio come apprendono tante altre cose da mamma e papà. Poi nello sviluppo dei veri e propri disturbi ansiosi dell’adulto giocano anche altre variabili, quali le esperienze di vita negative, però continua a pesare anche quello che si è appreso dai propri genitori.

 

Leggi l'articolo completo:

http://www.corriere.it/salute/pediatria/15_settembre_23/insegnare-un-bambino-non-essere-ansioso-come-genitori-decc06ba-61d7-11e5-a22c-898dd609436f.shtml

 

 

 

 

 

 

 

 

Autismo, via libera alla prima legge.         Svolta per pazienti e famiglie (ma non sono stati stanziati fondi ad hoc)

Le patologie dello spettro autistico entrano nei Lea, livelli essenziali di assistenza per diagnosi precoce e cura. Aggiornate anche le linee guida

È stata approvata mercoledì la prima legge nazionale sull’autismo. La commissione Igiene e Sanità del Senato, in terza lettura e in sede deliberante, ha dato il via libera al disegno di legge che prevede l’inserimento nei livelli essenziali di assistenza, (cioè le prestazioni e i servizi che la Sanità è tenuta a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o col pagamento di una quota di partecipazione) dei trattamenti per l’autismo. Questa novità dovrebbe garantire risposte omogenee in tutte le Regioni: dalla diagnosi precoce al trattamento individualizzato. Previsto anche l’aggiornamento delle linee guida per prevenzione, diagnosi e cura, oltre alla ricerca sull’autismo. Non sono però stati disposti fondi ad hoc ed è questo l’aspetto più criticato di una legge che per molti non porterà a reali cambiamenti.

 

Leggi l'articolo completo:

http://www.corriere.it/salute/15_agosto_05/autismo-via-libera-prima-legge-svolta-pazienti-famiglie-2a3a2a96-3b4f-11e5-b627-a24a3fa96566.shtml 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mal di testa da vacanza: il decalogo per evitarlo e non rovinarsi le ferie

Come esiste il mal di testa da week end, esiste il mal di testa da vacanza: i preparativi per le ferie a volte sono stressanti e faticosi tra prenotazioni, valigie e ultime cose da sistemare e quando arriva il momento della partenza si affrontano code in auto, lunghe ore di volo, pasti irregolari tra stazioni, aeroporti e aree di sosta. E allora ecco che può comparire il mal di testa, un disturbo comune nei primi giorni di vacanza, come spiega Gennaro Bussone, primario all’Istituto Neurologico Besta di Milano e presidente onorario Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee): «Molte persone sono colpite nei primi giorni di vacanza da episodi di cefalea - spiega l’esperto - con un dolore di intensità variabile, dovute soprattutto allo stress a cui il nostro organismo va incontro a causa del cambiamento di stile di vita che segna l’inizio delle vacanze». Evitare questa spiacevole sorpresa è possibile con qualche accorgimento

La droga che paralizza: gravi tre ragazzini. Una liceale non cammina

A Napoli il boom dell’amnèsia, un cocktail di cannabis ed eroina. Casi di disturbi neurologici. L’esperto: dal mix effetti imprevedibili

NAPOLI Ha sedici anni, l’amnèsia l’ha fumata venti giorni fa e da allora, raccontano gli amici, non riesce a camminare. Ma la studentessa del liceo «Umberto», il più rinomato della città, non è l’unica a pagare cara la bravata di una sera: altri due adolescenti sono in cura a Napoli per disturbi neurologici provocati da questa droga che si sta pericolosamente diffondendo. Sono sotto osservazione, si spera che i danni non siano permanenti.

 

Mix di sostanze

Ha un nome accattivante (Amnèsia è una gettonatissima discoteca di Ibiza) e ammiccante (dicono che faccia dimenticare ogni cosa). I suoi effetti però possono essere devastanti: azzera la memoria, altera la percezione della realtà, danneggia in modo grave il cervello. L’amnèsia sarebbe un miscuglio di cannabis e metadone, oppure di cannabis ed eroina. Sarebbe, perché chi la confeziona e la spaccia può aggiungere anche altro.

 

Leggi l'articolo completo: 

http://www.corriere.it/salute/pediatria/15_luglio_27/droga-che-paralizza-gravi-tre-ragazzini-b3b628ca-344b-11e5-b933-63839669b549.shtml

 

 

 

  

 

Un testamento pedagogico per il «dopo di noi»

Garantire ai figli con deficit cognitivi supporti pedagogici, educativi, didattici anche quando i genitori non ci saranno più. Per evitare che siano rinchiusi in Istituto

Temono che i figli con deficit cognitivi siano rinchiusi in Istituto quando loro non ci saranno più. Vorrebbero, invece, che continuassero a seguire quel percorso di sviluppo cognitivo e affettivo che hanno cercato di garantire loro nel corso della vita per renderli il più possibile autonomi. Così, a garanzia del «dopo di noi», alcune famiglie di persone con disabilità intellettiva hanno deciso per la prima volta di esprimere questa volontà con un atto formale: un «testamento pedagogico» redatto col supporto dell’equipe di pedagogia speciale dell’Università di Bologna.

 

Leggi l'articolo completo:

http://www.corriere.it/salute/disabilita/15_luglio_20/testamento-pedagogico-il-dopo-noi-eb3419b2-2eb3-11e5-820a-d82a668b1363.shtml 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bambini sovrappeso vanno a scuola di dieta (fin da piccolissimi)

E’ un’iniziativa britannica dove stanno nascendo classi di asilo nido dedicate ai bimbi piccolissimi e alle loro famiglie seguiti anche da un team di medici

L’imprinting è fondamentale, in tutti gli aspetti della vita. Non ultimo l’alimentazione. Cosa c’è di meglio dunque che educare un bambino al cibo sano e alle corrette abitudini di vita fin da quando è poco più che un bebè? Lo hanno pensato i medici della University College di Londra e del Great Ormond Street Hospital che hanno lanciato in alcune zone circoscritte della Gran Bretagna un programma di formazione rivolto ai bimbi dai 18 mesi in su e soprattutto ai loro genitori. 

Anoressia e bulimia vanno seguite anche se non sono quelle "vere"

Una condizione che riguarda il 3-5% delle teenager. Un elemento cui fare attenzione è l’alterazione dell’immagine corporea

Sebbene la vere anoressia e bulimia siano relativamente rare, durante l’adolescenza possono manifestarsi sindromi parziali dei disturbi alimentari, che presentano solo alcuni sintomi di anoressia e bulimia. Tali sindromi sono state studiate dal dottor George Patton sullo stesso campione utilizzato per la ricerca sui disturbi psicologici ansioso-depressivi; lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Psychiatry .

 

Articolo completo su:

http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/14_febbraio_24/anoressia-bulimia-vanno-seguite-anche-se-non-sono-proprio-quelle-vere-6ccf7d74-9d40-11e3-bc9d-c89ba57f02d5.shtml 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buoni consigli per riprendersi il tempo

Da quanto tempo non vi capita di rimanere per qualche giorno senza mezzi di comunicazione? Non solo l’accesso a Internet, sia chiaro. Senza giornali, tv, telefonino. Insomma, senza poter comunicare con nessuno se non con chi incontrate sul vostro cammino. Probabilmente sono anni che non vi capita di essere in una situazione del genere per più di ventiquattr’ore.

 

Articolo completo su:

http://www.lescienze.it/mente-e-cervello/2014/04/30/news/buoni_consigli_per_riprendersi_il_tempo-2107200/ 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le 13 fobie più diffuse tra le persone

Un’indagine svela quali sono le fobie più diffuse tra le persone, scoprendo che molte dopo migliaia di anni sono sempre le stesse, più qualcuna a sorpresa.

 

Articolo completo su

http://www.lastampa.it/2014/03/26/scienza/benessere/le-fobie-pi-diffuse-tra-le-persone-T58Q3UHPot9JfoiKS3aFIL/pagina.html

 

 

 

 

 

 

 

 

Esiste il rischio di medicalizzare il lutto?

Un'indagine effettuata in Inghilterra su oltre 20.000 persone che avevano perduto il partner rivela la tendenza a prescrivere psicofarmaci, in particolare ansiolitici, a chi ha sofferto di un lutto recente. Alcuni ricercatori temono che la tendenza potrebbe accentuarsi in modo inopportuno in seguito ai recenti cambiamenti nei criteri diagnostici della depressione riportati nel DSM 5, il manuale psichiatrico di riferimento.

 

Articolo completo su

http://www.lescienze.it/news/2013/11/13/news/lutto_depressione_criteri_clinici_dsm_5_ansiolitici-1877979/ 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sonno e rischio di suicidio in un campione di adolescenti europei

Insonnia e problemi di sonno sono comuni in moltissime forme di psicopatologia in cui è alto il rischio di suicidio, primi tra tutti i disturbi dell’umore. Un recente studio statunitense ha riscontrato un’associazione tra problemi di sonno e ideazione, programmazione e tentativi di suicidio in un campione di oltre 5000 persone.

 

Articolo completo su

http://www.stateofmind.it/2014/03/sonno-suicidio-adolescenti/ 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mio figlio va male a scuola: pigrizia o DSA?

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) riguardano il 2,5-5 % circa dei bambini in età scolare e si manifestano come difficoltà nelle abilità di lettura, di scrittura e di calcolo. Demoralizzazione, scarsa autostima e problematicità nelle relazioni sociali sono spesso associate al disturbo ...

 

Articolo completo su

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1960/mio-figlio-va-male-a-scuola-pigrizia-o-dsa.html 

 

 

 

 

 

 

 

 

LO STRESS

Si parla molto di stress.Tutti conoscono, o almeno pensano di conoscere, il significato di tale termine. Nel linguaggio comune assume il senso di tensione, ansia, preoccupazione, senso di malessere diffuso associato a conseguenze negative per l'organismo e per lo stato emotivo e mentale dell'individuo.  

 

Articolo completo su

http://www.benessere.com/psicologia/ansia/stress.htm 

 

 

 

 

 

 

 

 

I DISTURBI D'ANSIA

L’ansia è un’emozione naturale di per sé utile all’adattamento. Basti pensare che, senza ansia e paura, l’uomo non sarebbe sopravvissuto e non sopravvivrebbe ai pericoli. Senza ricorrere ad esempi così estremi, si pensi all’ansia quale alleata nel momento in cui bisogna affrontare una prova, un esame, una situazione in cui è necessaria una notevole dose di attenzione e concentrazione. Una certa quota di ansia è dunque utile nella quotidianità, ma, in alcune situazioni, quando è eccessiva può bloccare l’individuo, trasformarsi in panico, in una parola, può diventare patologica. 

 

Articolo completo su

http://www.benessere.com/psicologia/ansia/disturbi_ansia.htm

 

 

 

 

 

 

 

  

Duemila immagini al giorno di corpi troppo sottili

L'influenza dei modelli proposti dai media: la visione di fisici eccessivamente magri bombarda l'immaginario femminile.

MILANO - Dieta «visiva». L’hanno chiamata così, ma non consiste nel guardare il cibo anziché mangiarlo: si tratta piuttosto di essere esposti continuamente alla visione di corpi eccessivamente magri, come quelli che bombardano l'immaginario femminile occhieggiando dalle riviste di moda. La conseguenza di questa "dieta" è non riuscire ad apprezzarsi per come si è, agognando costantemente la taglia 38 e finendo magari per sviluppare un disturbo alimentare.

 

Articolo completo su

http://www.corriere.it/salute/nutrizione/12_dicembre_12/anoressia-modelle-taglie-forti-pubblicita_3b924154-3d49-11e2-80a1-638b05adae06.shtml 

 

 

 

 

 

 

 

 

La paura di guidare (amaxofobia): quando l’ansia afferra il volante

L’amaxofobia è una paura decisamente invalidante che si manifesta in alcune persone - a volte già colpite da un Disturbo d’Ansia - e che condiziona l’esistenza di chi, pur avendo conseguito la patente di guida, non riesce in nessun caso a guidare l’automobile perché non si sente di farlo o non ci riesce in condizioni particolari perché bloccato dall’ansia e da aspettative negative che lo frenano.

In certi casi si manifesta con la rinuncia preventiva a conseguire la patente o con il reiterato fallimento ai test per la licenza di guida, che il soggetto non riesce a superare nemmeno dopo diversi tentativi e pur avendo studiato.

 

Articolo completo su

http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1930/La-paura-di-guidare-amaxofobia-quando-l-ansia-afferra-il-volante 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalle staminali embrionali una speranza per la cura dell'ictus

In futuro la scoperta potrebbe essere utile anche per la terapia di altri disturbi, Alzheimer incluso.

I ricercatori dell'Università della California di Davis (Stati Uniti) hanno aperto nuove prospettive nel mondo della medicina rigenerativa scoprendo che per rimediare alle conseguenze di un ictus è possibile affidarsi ad un trapianto di astrociti, cellule cerebrali che non trasmettono l'impulso nervoso, ma trasportano importanti nutrienti e delimitano il confine tra vasi sanguigni e cervello.

 

Articolo completo su

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/15669-dalle-staminali-embrionali-una-speranza-per-la-cura-dell-ictus 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cervello femminile Vs cervello maschile. Il parere del neurologo

Il professor Antonio Federico commenta l’articolo da noi pubblicato sull’efficienza del cervello femminile in confronto a quello maschile. L’esposizione del professore fa chiarezza sulle differenze, e come queste si mostrano nella vita di tutti i giorni. Arriva la Settimana Mondiale del Cervello dall’11 al 17 marzo 2013.

 

Articolo completo su

http://www.lastampa.it/2013/03/08/scienza/benessere/cervello-femminile-vs-cervello-maschile-il-parere-del-neurologo-z9V0YrL3TtjpC6AZgwBqhI/pagina.html 

 

 

 

 

 

 

 

 

La precarieta’: una nuova nevrosi?

Crisi e precarieta’ … sono queste le parole più usate e, verrebbe da dire, abusate in questi ultimi tempi. Vocaboli che incutono angoscia, spengono sorrisi, speranze e che troppo spesso paralizzano, demotivano.

 

Articolo completo su

http://www.stateofmind.it/2012/11/precarieta-nevrosi/