Amare  se  stessi

è l 'inizio di un idillio

che dura una vita

 

O. Wilde 

 

 


 

Insegnare a un bambino a non essere ansioso come i genitori

L’attitudine alla preoccupazione si trasmette anche in famiglia: sedute terapeutiche comuni hanno educato i piccoli a modificare i pensieri negativi

E’ possibile fermare la trasmissione dei disturbi d’ansia attraverso le generazioni. E’ il risultato di uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University e pubblicato sull’American Journal of Psychiatry. L’ansia ha probabilmente una base genetica, ma viene trasmessa anche attraverso atteggiamenti che genitori ansiosi mettono in atto inconsapevolmente alla presenza dei figli, che li apprendono, proprio come apprendono tante altre cose da mamma e papà. Poi nello sviluppo dei veri e propri disturbi ansiosi dell’adulto giocano anche altre variabili, quali le esperienze di vita negative, però continua a pesare anche quello che si è appreso dai propri genitori.


Leggi l'articolo completo:

http://www.corriere.it/salute/pediatria/15_settembre_23/insegnare-un-bambino-non-essere-ansioso-come-genitori-decc06ba-61d7-11e5-a22c-898dd609436f.shtml

Autismo, via libera alla prima legge.         Svolta per pazienti e famiglie (ma non sono stati stanziati fondi ad hoc)

Le patologie dello spettro autistico entrano nei Lea, livelli essenziali di assistenza per diagnosi precoce e cura. Aggiornate anche le linee guida

È stata approvata mercoledì la prima legge nazionale sull’autismo. La commissione Igiene e Sanità del Senato, in terza lettura e in sede deliberante, ha dato il via libera al disegno di legge che prevede l’inserimento nei livelli essenziali di assistenza, (cioè le prestazioni e i servizi che la Sanità è tenuta a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o col pagamento di una quota di partecipazione) dei trattamenti per l’autismo. Questa novità dovrebbe garantire risposte omogenee in tutte le Regioni: dalla diagnosi precoce al trattamento individualizzato. Previsto anche l’aggiornamento delle linee guida per prevenzione, diagnosi e cura, oltre alla ricerca sull’autismo. Non sono però stati disposti fondi ad hoc ed è questo l’aspetto più criticato di una legge che per molti non porterà a reali cambiamenti.


Leggi l'articolo completo:

http://www.corriere.it/salute/15_agosto_05/autismo-via-libera-prima-legge-svolta-pazienti-famiglie-2a3a2a96-3b4f-11e5-b627-a24a3fa96566.shtml




Mal di testa da vacanza: il decalogo per evitarlo e non rovinarsi le ferie

Come esiste il mal di testa da week end, esiste il mal di testa da vacanza: i preparativi per le ferie a volte sono stressanti e faticosi tra prenotazioni, valigie e ultime cose da sistemare e quando arriva il momento della partenza si affrontano code in auto, lunghe ore di volo, pasti irregolari tra stazioni, aeroporti e aree di sosta. E allora ecco che può comparire il mal di testa, un disturbo comune nei primi giorni di vacanza, come spiega Gennaro Bussone, primario all’Istituto Neurologico Besta di Milano e presidente onorario Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee): «Molte persone sono colpite nei primi giorni di vacanza da episodi di cefalea - spiega l’esperto - con un dolore di intensità variabile, dovute soprattutto allo stress a cui il nostro organismo va incontro a causa del cambiamento di stile di vita che segna l’inizio delle vacanze». Evitare questa spiacevole sorpresa è possibile con qualche accorgimento


Leggi l'articolo completo:

http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/cards/mal-testa-vacanza-decalogo-evitarlo-non-rovinarsi-ferie/vita-slow-giorni-precedenti_principale.shtml




Depressione, tristezza o ansia: come distinguerle

Il 13 per cento della popolazione europea soffre di depressione. Le donne hanno un rischio doppio di sviluppare il disturbo rispetto agli uomini e le fasce di età più giovani risultano le più colpite. Più del 60 per cento di persone che hanno sofferto di un episodio di depressione maggiore avrà una ricaduta e il rischio di ricaduta aumenta a ogni episodio successivo. Distinguere però tra «tristezza», «depressione» e «ansia» può non essere sempre facile. Ecco, schematicamente, alcune indicazioni che possono essere utili per intercettare i segni delle tre diverse condizioni.


Leggi l'articolo completo su:

http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/cards/depressione-tristezza-o-ansia-come-distinguerle/chi-triste_principale.shtm



La droga che paralizza: gravi tre ragazzini. Una liceale non cammina

A Napoli il boom dell’amnèsia, un cocktail di cannabis ed eroina. Casi di disturbi neurologici. L’esperto: dal mix effetti imprevedibili

NAPOLI Ha sedici anni, l’amnèsia l’ha fumata venti giorni fa e da allora, raccontano gli amici, non riesce a camminare. Ma la studentessa del liceo «Umberto», il più rinomato della città, non è l’unica a pagare cara la bravata di una sera: altri due adolescenti sono in cura a Napoli per disturbi neurologici provocati da questa droga che si sta pericolosamente diffondendo. Sono sotto osservazione, si spera che i danni non siano permanenti.

Mix di sostanze

Ha un nome accattivante (Amnèsia è una gettonatissima discoteca di Ibiza) e ammiccante (dicono che faccia dimenticare ogni cosa). I suoi effetti però possono essere devastanti: azzera la memoria, altera la percezione della realtà, danneggia in modo grave il cervello. L’amnèsia sarebbe un miscuglio di cannabis e metadone, oppure di cannabis ed eroina. Sarebbe, perché chi la confeziona e la spaccia può aggiungere anche altro.


Leggi l'articolo completo:

http://www.corriere.it/salute/pediatria/15_luglio_27/droga-che-paralizza-gravi-tre-ragazzini-b3b628ca-344b-11e5-b933-63839669b549.shtml



Troppa tv da piccoli? Più a rischio di essere vittime di bullismo a 10-11 anni

Non lasciarli davanti allo schermo più di 2 ore al giorno, raccomandano gli esperti. Altrimenti non sviluppano a sufficienza interessi e relazioni sociali

Guardare troppa tv all’età di due anni e mezzo fa aumentare le probabilità che i piccoli diventino vittime di bullismo verso i 10-11 anni. Sono le conclusioni di uno studio condotto dall’Università di Montreal e pubblicato sulla rivista Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics.

Meno interazioni sociali

«È verosimile che abitudini di vita caratterizzate nell’età evolutiva da minori esperienze interattive possano provocare in seguito dei deficit negli interessi sociali; in particolare, troppo tempo trascorso da piccoli a guardare la televisione fa diminuire le interazioni con la famiglia, che rimane il mezzo primario per socializzare – spiega la coordinatrice dello studio, Linda Pagani dell’Università di Montreal – .


Leggi l'articolo completo:

http://www.corriere.it/salute/pediatria/15_luglio_27/troppa-tv-piccoli-piu-rischio-essere-vittime-bullismo-10-11-anni-a0e869c0-3459-11e5-b933-63839669b549.shtml



Un testamento pedagogico per il «dopo di noi»

Garantire ai figli con deficit cognitivi supporti pedagogici, educativi, didattici anche quando i genitori non ci saranno più. Per evitare che siano rinchiusi in Istituto

Temono che i figli con deficit cognitivi siano rinchiusi in Istituto quando loro non ci saranno più. Vorrebbero, invece, che continuassero a seguire quel percorso di sviluppo cognitivo e affettivo che hanno cercato di garantire loro nel corso della vita per renderli il più possibile autonomi. Così, a garanzia del «dopo di noi», alcune famiglie di persone con disabilità intellettiva hanno deciso per la prima volta di esprimere questa volontà con un atto formale: un «testamento pedagogico» redatto col supporto dell’equipe di pedagogia speciale dell’Università di Bologna.


Leggi l'articolo completo:

http://www.corriere.it/salute/disabilita/15_luglio_20/testamento-pedagogico-il-dopo-noi-eb3419b2-2eb3-11e5-820a-d82a668b1363.shtml




L’ acqua non solo disseta ma può migliorare anche il nostro umore

La disidratazione sembra minacciare l’integrità dei neuroni e causare stati di depressione

Bere acqua in abbondanza potrebbe far bene anche al nostro umore. È la conclusione cui sono giunti alcuni ricercatori, americani e francesi, che hanno appena condotto uno studio in merito pubblicato su Appetite . Dopo aver valutato i cibi e le bevande assunte per cinque giorni consecutivi da 120 donne in buona salute, gli studiosi hanno osservato che chi beveva maggiori quantità di acqua totalizzava un punteggio migliore relativamente ad alcuni aspetti dell’umore (tensione, confusione, depressione).

 

Leggi l'articolo completo:

http://www.corriere.it/salute/nutrizione/15_luglio_20/acqua-non-solo-disseta-ma-puo-migliorare-anche-nostro-umore-48a49518-2ee1-11e5-820a-d82a668b1363.shtml

  

Bambini sovrappeso vanno a scuola di dieta (fin da piccolissimi)

E’ un’iniziativa britannica dove stanno nascendo classi di asilo nido dedicate ai bimbi piccolissimi e alle loro famiglie seguiti anche da un team di medici

L’imprinting è fondamentale, in tutti gli aspetti della vita. Non ultimo l’alimentazione. Cosa c’è di meglio dunque che educare un bambino al cibo sano e alle corrette abitudini di vita fin da quando è poco più che un bebè? Lo hanno pensato i medici della University College di Londra e del Great Ormond Street Hospital che hanno lanciato in alcune zone circoscritte della Gran Bretagna un programma di formazione rivolto ai bimbi dai 18 mesi in su e soprattutto ai loro genitori. 


Articolo completo su:

http://www.corriere.it/salute/pediatria/15_agosto_06/bambini-sovrappeso-vanno-scuola-dieta-fin-piccolissimi-dcf9d624-3c38-11e5-bbf3-c9dd6e7d6dbe.shtml

 


La storia di Johanna, bambina dislessica che legge al suo cane

In alcuni  istituti inglesi i "cani da lettura" aiutano i problemi con problemi di dislessia. Gli psicologi: "I piccoli studenti si rilassano perché davanti all'animale spariscono le inibizioni"

Per aiutare un bambino dislessico ad affrontare più serenamente la lettura di un libro può bastare un cane. Parola di Johanna, un bambina di nove anni, che dallo scorso settembre è stata affiancata da uno splendido esemplare di Golden Retriever nelle ore di lettura alla Saint Joseph Primary School di Poole, uno degli istituti britannici dove è stato avviato un programma di sperimentazione sui cani da lettura per affrontare i problemi di dislessia.




Articolo completo su:

http://www.corriere.it/salute/pediatria/15_agosto_10/storia-johanna-bambina-dislessica-che-legge-suo-cane-1a5870bc-3f3f-11e5-9e04-ae44b08d59fb.shtmlhttp



Anoressia e bulimia vanno seguite anche se non sono quelle "vere"

Una condizione che riguarda il 3-5% delle teenager. Un elemento cui fare attenzione è l’alterazione dell’immagine corporea

Sebbene la vere anoressia e bulimia siano relativamente rare, durante l’adolescenza possono manifestarsi sindromi parziali dei disturbi alimentari, che presentano solo alcuni sintomi di anoressia e bulimia. Tali sindromi sono state studiate dal dottor George Patton sullo stesso campione utilizzato per la ricerca sui disturbi psicologici ansioso-depressivi; lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Psychiatry .

 

Articolo completo su:

http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/14_febbraio_24/anoressia-bulimia-vanno-seguite-anche-se-non-sono-proprio-quelle-vere-6ccf7d74-9d40-11e3-bc9d-c89ba57f02d5.shtml

 

 

Buoni consigli per riprendersi il tempo

Da quanto tempo non vi capita di rimanere per qualche giorno senza mezzi di comunicazione? Non solo l’accesso a Internet, sia chiaro. Senza giornali, tv, telefonino. Insomma, senza poter comunicare con nessuno se non con chi incontrate sul vostro cammino. Probabilmente sono anni che non vi capita di essere in una situazione del genere per più di ventiquattr’ore.

 

Articolo completo su:

http://www.lescienze.it/mente-e-cervello/2014/04/30/news/buoni_consigli_per_riprendersi_il_tempo-2107200/

 

 

Le 13 fobie più diffuse tra le persone

Un’indagine svela quali sono le fobie più diffuse tra le persone, scoprendo che molte dopo migliaia di anni sono sempre le stesse, più qualcuna a sorpresa.

 

Articolo completo su

http://www.lastampa.it/2014/03/26/scienza/benessere/le-fobie-pi-diffuse-tra-le-persone-T58Q3UHPot9JfoiKS3aFIL/pagina.html

 

 

 

 

Esiste il rischio di medicalizzare il lutto?

Un'indagine effettuata in Inghilterra su oltre 20.000 persone che avevano perduto il partner rivela la tendenza a prescrivere psicofarmaci, in particolare ansiolitici, a chi ha sofferto di un lutto recente. Alcuni ricercatori temono che la tendenza potrebbe accentuarsi in modo inopportuno in seguito ai recenti cambiamenti nei criteri diagnostici della depressione riportati nel DSM 5, il manuale psichiatrico di riferimento.

 

Articolo completo su

http://www.lescienze.it/news/2013/11/13/news/lutto

_depressione_criteri_clinici_dsm_5_ansiolitici-1877979/

 

 

 

 

Sonno e rischio di suicidio in un campione di adolescenti europei

Insonnia e problemi di sonno sono comuni in moltissime forme di psicopatologia in cui è alto il rischio di suicidio, primi tra tutti i disturbi dell’umore. Un recente studio statunitense ha riscontrato un’associazione tra problemi di sonno e ideazione, programmazione e tentativi di suicidio in un campione di oltre 5000 persone.

 

Articolo completo su

http://www.stateofmind.it/2014/03/sonno-suicidio-adolescenti/

 

 

 

 

Mio figlio va male a scuola: pigrizia o DSA?

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) riguardano il 2,5-5 % circa dei bambini in età scolare e si manifestano come difficoltà nelle abilità di lettura, di scrittura e di calcolo. Demoralizzazione, scarsa autostima e problematicità nelle relazioni sociali sono spesso associate al disturbo ...

 

Articolo completo su

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1960/mio-figlio-va-male-a-scuola-pigrizia-o-dsa.html

 

 

 

Le fiabe per bambini che fanno crescere

Le fiabe che piacciono ai bambini hanno dei messaggi evidenti e dei messaggi nascosti: i primi parlano alla ragione, i secondi invece parlano ai sentimenti, anche quelli di cui l’ascoltatore non è consapevole.

Le metafore intorno a cui sono costruite le fiabe per bambini consentono di insegnare in modo indiretto e di tradurre in parole e immagini comprensibili dei concetti difficili. Per esempio, la mamma è buona per definizione – e questo è ciò che viene detto e ripetuto in casa, al nido e alla scuola materna – qualche volta, però, perde la calma, alza la voce, diventa di cattivo umore, si arrabbia, insomma si trasforma: le storie di matrigne e di streghe consentono di parlare, in modo indiretto, di questo lato imprevedibile della mamma che allarma e sconcerta i più piccoli.

 

Articolo completo su

http://www.annaoliverioferraris.it/educazione-bambini/fiabe-per-bambini.html

 

 

Più carezze per aumentare l'autostima

Il contatto fisico aiuta a sviluppare la percezione di se stessi. 

L'autostima non è un sentimento che nasce solo dentro se stessi e non ha una dimensione puramente psicologica: un gruppo di ricercatori britannici ha scoperto quanto anche il contatto fisico possa essere determinante da questo punto di vista. In particolare, i risultati delle loro ricerche, pubblicati su Frontiers in Psychology, hanno dimostrato l'importanza delle carezze nello sviluppare il senso di appartenenza del corpo e a crearsi una buona immagine di se stessi.

 

Articolo completo su

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/15969-psicologia-piu-carezze-per-aumentare-l-autostima?refresh_ce

 

 

LO STRESS

Si parla molto di stress.Tutti conoscono, o almeno pensano di conoscere, il significato di tale termine. Nel linguaggio comune assume il senso di tensione, ansia, preoccupazione, senso di malessere diffuso associato a conseguenze negative per l'organismo e per lo stato emotivo e mentale dell'individuo.  

 

Articolo completo su

http://www.benessere.com/psicologia/ansia/stress.htm

 

 

I DISTURBI D'ANSIA

L’ansia è un’emozione naturale di per sé utile all’adattamento. Basti pensare che, senza ansia e paura, l’uomo non sarebbe sopravvissuto e non sopravvivrebbe ai pericoli. Senza ricorrere ad esempi così estremi, si pensi all’ansia quale alleata nel momento in cui bisogna affrontare una prova, un esame, una situazione in cui è necessaria una notevole dose di attenzione e concentrazione. Una certa quota di ansia è dunque utile nella quotidianità, ma, in alcune situazioni, quando è eccessiva può bloccare l’individuo, trasformarsi in panico, in una parola, può diventare patologica. 

 

Articolo completo su

http://www.benessere.com/psicologia/ansia/disturbi_ansia.htm 

 

 

Duemila immagini al giorno di corpi troppo sottili

L'influenza dei modelli proposti dai media: la visione di fisici eccessivamente magri bombarda l'immaginario femminile.

MILANO - Dieta «visiva». L’hanno chiamata così, ma non consiste nel guardare il cibo anziché mangiarlo: si tratta piuttosto di essere esposti continuamente alla visione di corpi eccessivamente magri, come quelli che bombardano l'immaginario femminile occhieggiando dalle riviste di moda. La conseguenza di questa "dieta" è non riuscire ad apprezzarsi per come si è, agognando costantemente la taglia 38 e finendo magari per sviluppare un disturbo alimentare.

 

Articolo completo su

http://www.corriere.it/salute/nutrizione/12_dicembre_12/anoressia-modelle-taglie-forti-pubblicita_3b924154-3d49-11e2-80a1-638b05adae06.shtml

 

La paura di guidare (amaxofobia): quando l’ansia afferra il volante

L’amaxofobia è una paura decisamente invalidante che si manifesta in alcune persone - a volte già colpite da un Disturbo d’Ansia - e che condiziona l’esistenza di chi, pur avendo conseguito la patente di guida, non riesce in nessun caso a guidare l’automobile perché non si sente di farlo o non ci riesce in condizioni particolari perché bloccato dall’ansia e da aspettative negative che lo frenano.

In certi casi si manifesta con la rinuncia preventiva a conseguire la patente o con il reiterato fallimento ai test per la licenza di guida, che il soggetto non riesce a superare nemmeno dopo diversi tentativi e pur avendo studiato.

 

Articolo completo su

http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1930/La-paura-di-guidare-amaxofobia-quando-l-ansia-afferra-il-volante

 

 

Gli amici fanno bene, anche alla salute

Una ricerca britannica svela che avere degli amici, soprattutto dopo i 40 anni e soprattutto per i maschi, ha degli influssi positivi sulla psiche.

Si è sempre sostenuto che avere una soddisfacente vita sociale può solo fare bene, ma forse non si è mai capito che i benefici ci sono anche a livello psico-fisico.

 A sostegno di questo “proncipio” arriva, ora, una ricerca promossa dal National Child Development Study e pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health, che ha poi sottolineato quanto sia importante avere numerosi amici, ma soprattutto da frequentare spesso.

Questa “prescrizione” vale, in particolare, per gli uomini over-40, che purtroppo, almeno stando ai dati raccolti, possono correre il rischio di scivolare lungo la ripida (e pericolosa) discesa verso la depressione.

 

Articolo completo su

http://www.milanoweb.com/gli-amici-fanno-bene-anche-alla-salute/

 

 

Gli adolescenti e le dipendenze: ecco i numeri di uno studio

IL 58% DEI MASCHI HA QUELLA PER IL GIOCO.             

(DIRE - Notizario Minori) Roma, 16 ott. - Negli Stati Uniti ed in altri paesi e' emerso che un'elevata percentuale di adolescenti ha dipendenza da alcol, droghe e gambling. Nel 2004, ad un campione di 515 adolescenti reclutati tramite uno studio di prevenzione randomizzato, sono stati somministrati alcuni questionari al fine di esplorare varie tematiche: eventi avversi affrontati dai ragazzi o da persone a loro vicine, presenza di sintomi depressivi, residenza in quartieri "difficili", caratteristiche demografiche, uso/non uso di sostanze stupefacenti e gambling.
 

Le basi cerebrali dei valori inviolabili

I valori personali a cui ci si rifiuta di rinunciare, anche quando viene offerto denaro per farlo, vengono elaborati dal cervello in modo differente da quelli che sono "negoziabili". A stabilirlo è stata una ricerca condotta da un gruppo di neuroscienziati, antropologi ed economisti  della Emory University e dell'Istituto Jean Nicod di Parigi.

 

Articolo completo su

http://www.lescienze.it/news/2012/01/23/news/

valori_sacri_processi_cerebrali_decisioni_etica_soldi_abiura_

conflitto_culturale_costo-benefici-808879/

 

 

Dalle staminali embrionali una speranza per la cura dell'ictus

In futuro la scoperta potrebbe essere utile anche per la terapia di altri disturbi, Alzheimer incluso.

I ricercatori dell'Università della California di Davis (Stati Uniti) hanno aperto nuove prospettive nel mondo della medicina rigenerativa scoprendo che per rimediare alle conseguenze di un ictus è possibile affidarsi ad un trapianto di astrociti, cellule cerebrali che non trasmettono l'impulso nervoso, ma trasportano importanti nutrienti e delimitano il confine tra vasi sanguigni e cervello.

 

Articolo completo su

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/15669-dalle-staminali-embrionali-una-speranza-per-la-cura-dell-ictus

 

 

Gli attacchi di panico

Un crescente numero di persone vive la terribile esperienza dell’attacco di panico.  Pochi secondi o qualche minuto terrorizzante in cui il corpo e la mente sono sconvolti  dall’incontro improvviso con le paure umane più profonde: la malattia, la morte,  la follia. E spesso poi l’avvinghiante “paura della paura” congela la vita quotidiana,  rendendo impossibili le attività più semplici.

 

Articolo completo su

http://www.benessere.com/psicologia/arg00/attacchi_panico.htm

 

 

 

 

Criteri per diagnosticare il disturbo dell’alimentazione incontrollata

Il termine disturbo d’alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder)  venne coniato dal Dr. Albert Stunkard (specializzato nel trattamento  dell’obesità) negli anni ’50. Questo termine nacque quando un suo  paziente per descrivere il proprio comportamento con il cibo utilizzò il termine bing eating disorder, prendendo spunto da un modo di dire  americano che indica l’eccessivo consumo di alcol: binge drinking.

 

Articolo completo su

http://www.medicina-benessere.com/Psicologia/Disturbo_alimentazione_incontrollata_

Binge_Eating_Disorder.html

 

 

 

Cervello femminile Vs cervello maschile. Il parere del neurologo

Il professor Antonio Federico commenta l’articolo da noi pubblicato sull’efficienza del cervello femminile in confronto a quello maschile. L’esposizione del professore fa chiarezza sulle differenze, e come queste si mostrano nella vita di tutti i giorni. Arriva la Settimana Mondiale del Cervello dall’11 al 17 marzo 2013.

 

Articolo completo su

http://www.lastampa.it/2013/03/08/scienza/benessere/cervello-femminile-vs-cervello-maschile-il-parere-del-neurologo-z9V0YrL3TtjpC6AZgwBqhI/pagina.html

 

 

La precarieta’: una nuova nevrosi?

Crisi e precarieta’ … sono queste le parole più usate e, verrebbe da dire, abusate in questi ultimi tempi. Vocaboli che incutono angoscia, spengono sorrisi, speranze e che troppo spesso paralizzano, demotivano.

 

Articolo completo su

http://www.stateofmind.it/2012/11/precarieta-nevrosi/

 

 

L'origine di chi guarda cambia le illusioni ottiche

Le illusioni ottiche non sono uguali per tutti: l'inganno cambia a seconda delle origini e della cultura di chi guarda.

Le illusioni ottiche sono negli occhi di chi le guarda. O, meglio, nel loro cervello. E ciò che viene percepito può essere diverso a seconda del patrimonio di culture ed esperienze che ciascuno porta con sé. È questa l’inattesa conclusione di uno studio condotto da Adam Alter, professore di psicologia all’Università di New York, presentato in un libro da poco pubblicato.

 

Articolo completo su

http://www.focus.it/comportamento/psicologia/alle-origini-delle-illusioni-ottiche_27032013_78442_C12.aspx